Il Lago dei Cigni

Il Lago dei Cigni, uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij, indagato attraverso la danza contemporanea: le coreografie di Loris Petrillo per i danzatori della Compagnia Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, in una complessa operazione di riattualizzazione dell’opera e di riscoperta del suo nucleo originale e centrale.

L’intenzione è di rivoluzionare il modo di leggere il Classico attraverso il Contemporaneo, partendo dal mito sotteso all’Opera stessa per ritrovarne le radici e i legami con l’uomo, oggi:  il Contemporaneo attraverso il mito diventa favola, che si trasforma in Racconto Danzato. Da questo è partito il coreografo Loris Petrillo con i danzatori della Compagnia Opus Ballet lavorando all’interpretazione di una danza concreta e fisica, dove ciò che spinge l’azione è il movimento istintivo e puro.

Nell’opera originale, oggetto negli anni di molteplici e diverse riletture tese quasi sempre a privilegiare il balletto, predomina in realtà una forte partitura drammaturgica in cui l’elemento testuale si declina nel movimento danzato.  Questo lo stimolo interpretativo della nuova produzione della Compagnia Opus Ballet: Loris Petrillo, da sempre impegnato nei suoi lavori in un continuo sviluppo dialogico tra partitura danzata e partitura testuale, anche in questa nuova produzione affronta l’opera di repertorio ridandole nuova vita attraverso una forte attenzione al testo, grazie anche alla collaborazione del drammaturgo Massimiliano Burini, riconsegnandola alla contemporaneità servendosi di una danza fortemente improntata alla fisicità. Una fisicità quasi istintuale e animalesca, che restituisca al cigno la sua natura senza mai tradirne la straordinaria eleganza.

Un’operazione assolutamente nuova che mira a svelare il visibile dell’opera, ormai nascosto dalle sue infinite interpretazioni e letture, alla ricerca del concetto dietro il racconto, in un continuo cambio di prospettiva attraverso gli sguardi della danza e della drammaturgia. “Un ritorno alle origini” che si avvale dello strumento Contemporaneo per riscoprirne l’originaria Classicità.

My other side

“My other side”:

la possibilità di volgere lo sguardo dall’altra parte. Il passato può essere pesante e tenerci sotto pressione; potrebbe anche farci del male ma, anche grazie a tutto quello che accade, riusciamo ad analizzarci, crescere e ​
​procedere avanti.

Debutto: Faro, Portogallo, 8 ottobre 2016

Compagnia Opus Ballet, direzione artistica di Rosanna Brocanello

produzione della Compagnia Opus Ballet con il sostegno della Regione Toscana

Il Bianco nel mezzo

“Il bianco nel mezzo” è ciò che intercorre tra due identità distinte ma in simbiosi che hanno scelto di non concedersi un vissuto comune.E’ lo spazio del rammarico e della tristezza nel quale si manifesta l’emotività del non vissuto.

 

 

 

Il bianco nel mezzo – Compagnia Opus Ballet  from Compagnia Opus Ballet on Vimeo

Compagnia Opus Ballet, direzione artistica di Rosanna Brocanello

produzione della Compagnia Opus Ballet con il sostegno della Regione Toscana

Le regard de l’autre

Indagine sulle infinite possibilità di visione di ogni singolo evento. Accogliere sguardi altrui non come giudizio, ma come occasione di apertura a qualcosa di sconosciuto. Includere per arricchire e nutrire gli occhi dell’anima.

Le regard de l’autre – Compagnia Opus Ballet from Opus Ballet on Youtube

Prima assoluta il 14 Dicembre 2014

Compagnia Opus Ballet, direzione artistica di Rosanna Brocanello

produzione della Compagnia Opus Ballet con il sostegno della Regione Toscana

racconto siciliano

In questo lavoro il coreografo Samuele Cardini ha voluto cimentarsi in modo personale alla rilettura di Cavalleria Rusticana di Giovanni Verga, un intreccio di storie, di vite e di sentimenti. Un lavoro dai toni decisi, con passaggi netti e taglienti tra la parte più umana e animale dei personaggi che popolano la scena: contemporaneo quindi, ma polveroso, caratterizzato dalla ricerca di una gestualità ormai appartenente alle memorie.

Debutto: Foligno, dicembre 2016

Compagnia Opus Ballet, direzione artistica di Rosanna Brocanello

produzione della Compagnia Opus Ballet con il sostegno della Regione Toscana

Adagio appassionato

La Compagnia di danza Opus Ballet, diretta da Rosanna Brocanello, affida il suo nuovo lavoro al coreografo di fama internazionale Vasco Wellenkamp, già direttore del National Ballet Company of Portugal e fondatore nel 1998 della Companhia Portuguesa de Bailado Contemporâneo, con la quale ha presentato i suoi lavori in tutto il mondo. Personalità di spicco nel panorama della danza contemporanea, Wellenkamp presenta una prima nazionale con danze intrise di elementi drammaturgici che avvolgono le configurazioni dei corpi con bellezza assoluta, disegnando uno spazio dove l’esistenza si tocca e si intreccia. In questa coreografia Wellenkamp non canta l’amore ma la nostalgia di amore.

prima assoluta il 2 LUGLIO 2015 Orizzonti Verticali III ed. | San Gimignano (SI)

Compagnia Opus Ballet, direzione artistica di Rosanna Brocanello

produzione della Compagnia Opus Ballet con il sostegno della Regione Toscana

Belles de sommeil

Belles de Sommeil – coproduzione internazionale tra la Compagnia Opus Ballet e Les Théâtres de la Ville de Luxembourg Grand Théâtre / Théâtre des Capucins, con le coreografie e la regia di Philippe Talard – prende spunto dalle letture degli scritti originali dei racconti de “La bella addormentata nel bosco” e dalle metafore, allegorie, poemi, studi e analisi che hanno indagato il sonno e il risveglio, il giorno e la notte, la vita e la morte, alla ricerca degli spazi e dei periodi transitori dentro e durante i quali l’essere è totalmente il “se stesso perfetto”, intangibile, intoccabile, irrazionale, surreale, visionario, irreale, metafisico.

Attraverso la danza, la musica, la parola, la scenografia, le proiezioni video, la creazione mette in scena i sogni, gli incubi, le allucinazioni, i pensieri e i desideri non solo di una principessa, ma di tutti gli esseri che sprofondano per un lungo periodo in uno stato di sonnolenza e isolamento. Condizione che appartiene a noi tutti, tutte le notti, ma di cui non percepiamo la ricchezza spirituale e la bellezza assoluta che questi “distacchi” rivelano: il sonno questo “spazio/tempo” tra la vita e la morte, in cui tutti i saperi e le emozioni sono protetti.

Belle de sommeil intende ricreare sul palco la “parte di sogno” presente in ognuno di noi: quello “specchio magico” che riflette i nostri desideri e le angosce più profonde e che, come in un viaggio iniziatico, ci fa intravedere la speranza di essere risvegliati dall’Amore.