R    I   G   H   T

Liberamente ispirato a Le sacre du printemps di Igor Stravinsky Creazione originale Carlo Massari

Performer

Aura Calarco, Sofia Galvan, Ginevra Gioli, Stefania Menestrina,

Giulia Orlando, Giuseppina Randi, Rebeca Zucchegni

Collaborazione coreografica

 Emanuele Rosa

Disegno luci

Francesco Massari

Assistenza tecnica

Laura De Bernardis

Collaborazione ai costumi

Milena Parmisciano

Collaborazione scenografica

TECNOFRA

Effetti speciali

I.M.A. Sfx Studios e Grazia D’Amaro

Coordinamento progettuale

Rosanna Brocanello

Consulenza generale

Laura Pulin

Contributo organizzativo

Federico Grilli

Segreteria di produzione

Margherita Fantoni

Segreteria amministrativa

Benedetta Carmignani

Produzione C&C Company e COB Compagnia Opus Ballet

In coproduzione con Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, Oriente Occidente Dance

Festival, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival

Con il sostegno di Progetto internazionale Étape Danse, realizzato grazie a Mosaico Danza/Interplay Festival in partnership con Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza/ Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare e Festival Torinodanza/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

E con il sostegno di Centro di Residenza Intercettazioni/Circuito CLAPS e Fabrik Potsdam

Progetto vincitore del Premio CollaborAction#5 CollaborAction XL | azione Network Anticorpi XL supporto per la danza d’autore

Direzione Artistica C&C Company

Carlo Massari

Direzione Artistica COB Compagnia Opus Ballet

Rosanna Brocanello

con il sostegno di MIC – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo

Artista Associato di Oriente Occidente per il biennio 2021-2022, Carlo Diego Massari, bolognese, classe 1984, con studi, esperienze e collaborazioni internazionali, è senz’altro tra gli autori di ultima generazione quello più deciso a raccontare la società contemporanea con audace concretezza e lettura immaginifica. Alla guida della sua C&C Company, ovvero Corpo e Cultura, dal 2011, Massari si è votato a un “teatrodanza” graffiante e sarcastico, non privo di contaminazioni. Ama definire la sua poetica “anfibia”, perché capace di vivere in condizioni ambientali diverse. I suoi performer attraversano la danza, la parola, il canto ed entrano in dialogo con scene, luci, musica: tutto si integra nei suoi lavori, non esistono cornici o accompagnamenti. Attratto nell’ultimo triennio dall’indagine sulla bestialità umana, da cui sono scaturiti i felici lavori Beast without Beauty, duetto schiacciante sul desiderio di potere e sopraffazione, e Les Misérables, spietato quartetto in parrucca color carota sulla mediocrità che ci circonda, Massari ha scelto ora di lavorare sulla stravinskiana Sagra della primavera (The Rite of Spring) per raccontare un presente nel quale la morale spesso vacilla. Debutta proprio a Oriente Occidente, in coproduzione con COB Compagnia Opus Ballet di Firenze, Right, titolo che riverbera sia i molteplici significati della parola inglese (dritto, giusto, bene, destra), sia, per similitudine di pronuncia con il Rite (“Rito”) della celebre partitura per balletto del compositore russo di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla scomparsa. Esattamente come nella Sagra della primavera del 1913 di Nijinsky-Stravinsky, il cui fulcro era il sacrificio propiziatorio di una vergine, in Right Massari indaga la propensione contemporanea al sacrificio e il diritto – che qualcuno si arroga – di decidere per gli altri. Solo ragazze in scena, a rappresentanza non di una vittima sacrificale bensì di un’intera generazione negata, e a denuncia della crescita esponenziale dei casi di violenza domestica nei confronti delle donne durante la pandemia. Non si risparmia il coreografo e gioca spietatamente “al massacro”: tutte cercheranno di rendersi necessarie per sopravvivere incalzate dal parossismo ritmico di Stravinsky analizzato con sapienza dall’interno, nello spartito e nella struttura originaria. «Cerco di entrare in dialogo con la partitura di Stravinsky ed i suoi molteplici sottotesti», commenta Massari. «La composizione orchestrale sarà integralmente utilizzata in Right ma i vari blocchi compositivi verranno intervallati da accadimenti che non voglio svelarvi». Sicuro è che per affrontare questo capolavoro del repertorio e “ragionare” sulla bestialità Massari si è preso del tempo: ha lavorato per mesi con le performer affinché Right nascesse con loro e non solo per loro.