LA DUSE. NESSUNA OPERA
29 Aprile 2027
Prato
Teatro Politeama Pratese
di Adriano Bolognino e Rosaria di Maro
Luce &Spazio
Gianni Staropoli
Musiche Originali
Giuseppe Villarosa
Scenografia
Loris Giancola
Costumi
Santi Rinciari
In collaborazione con
Teatro Stabile del Veneto
Teatro Comunale Città di Vicenza
Coreografia vincitrice del Premio Danza&Danza Miglior Produzione Italiana – Middle Scale (2024)
Debutto 7 dicembre 2024, Teatro Verdi di Padova
Nessuna Opera, Eleonora Duse:
«Recitare? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando mi sia successo questo“ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me…. sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza a raccontare. Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mimetto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!»
Il lavoro si divide in due, e la divisione segue la marcia della Duse verso un’arte sempre più consapevole. Una prima parte “squisitamente artefatta” e una ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”. È una NON OPERA, un inno alle donne.
Durata 60 minuti
"Bolognino compone una scrittura coreografica astratta che, scevra da ogni intento narrativo (lo dice anche il sottotitolo), emana un puro distillato di emozioni. "
"[...]un balletto che fa giungere emozioni, bolle di un tempo passato eppur così presente, indicativo, sempre attuale."
"[...] un omaggio alle donne, alla loro sensibilità e comunanza nel sentire. [...]Da vedere.



